Cos’è Caliban

Non avere paura: l’isola è piena
di rumori, di suoni, di dolci arie
che danno gioia e non malinconia.
Talvolta note acute di migliaia
di strumenti mi ronzano all’orecchio,
o voci mi fanno addormentare
anche se desto dopo lungo sonno:
e allora in sogno pare che si rompano
le nubi e mostrino tesori, pronti
a cadere su me, così che, sveglio
piango perché vorrei sognare ancora.

Così parla Caliban ne La tempesta, forse l’ultima opera scritta e lasciataci da Shakespeare.
Caliban è lo spirito selvaggio, figlio della strega Sicorace, un tempo libero padrone di se stesso e dell’isola in cui finisce Prospero, duca di Milano spodestato e negromante dai molti poteri.
Ne La tempesta Caliban è il personaggio più vicino ad associarsi allo spirito dionisiaco, mezzo uomo mezzo selvaggio, visto da Prospero come il coacervo di tutti i vizi dell’uomo e quindi da lui reso schiavo. Ma Caliban è anche l’espressione della libertà assoluta, colui che con ogni mezzo cerca di riprendersi l’isola, di fuggire dal confino della sua roccia maledetta, un uomo primordiale legato ai sogni e agli spiriti e ad un combattimento feroce contro la natura e “la società” che gli mutano attorno. Caliban è spirito che lotta per la  libertà, per ritrovare il suo mondo,  il suo regno e riplasmarli a sua immagine e somiglianza, un mondo senza reti, selvaggio, ma a suo modo  puro e pienamente espresso senza limiti.

Ora Caliban è anche un luogo fisico, la vostra isola di approdo, uno spazio di libero accesso alle materie di cui sono fatti i sogni.
In pieno centro storico a Treviso troverete il vostro spazio. Uno spazio di riposo e di visioni ove prendono vita solo pezzi unici  da scoprire e, se vorrete, da acquistare per portarli nella vostra isola personale.
Caliban è uno spazio multiforme: è galleria d’arte contemporanea con le opere dei nostri artisti in esposizione quotidiana, è negozio di oggetti vintage (originali o reinterpretati/personalizzati), design contemporaneo e gioielli d’arte creati a mano, è scoperta di libri nuovi vecchi usati e preziosi, di tutti quei libri fuori circuito che cerchiamo di recuperare e condividere con voi. E’ un attimo di pausa per incontrare persone, fermarsi nella nostra sala relax e bere un caffè equo solidale con le miscele provenienti dai paesi di tutto il mondo, magari sedendovi comodi nella poltrona vintage che potrete portarvi a casa se vi piacerà. E’ uno spazio di confronto e discussione per nuove iniziative, se lo vorrete, nonché sede di passaggio dei redattori della rivista on-line Samgha, i suicidati della società letteraria, sempre aperta a nuove collaborazioni.
Caliban aspetta sulla roccia, venite a trovarlo.

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